La Rupe Atenea

La Rupe Atenea è una delle due colline che delimitavano a nord l’antica Akragas. Essa si eleva a quota m 351 sul livello del mare sul lato nord-orientale della città. Tradizionalmente identificata con l’acropoli della città greca, deve il suo nome ad una interpretazione di un passo di Diodoro Siculo (XIII, 85), che tuttavia non fornisce puntuali indicazioni topografiche, e di Polibio (IX, 27), il quale ricorda un santuario di Athena e Zeus Atabirio - divinità venerate insieme anche a Rodi, madrepatria di Akragas - posto sulla sommità dell’altura che dominava la parte nord-orientale della città. anche la Collina di Girgenti era inclusa nel sistema difensivo della città; pertanto in essa si trovavano altri edifici di culto di notevole importanza e forse un secondo Tempio di Athena, identificabile nel tempio greco inglobato nella Chiesa di Santa Maria dei Greci, la cui attribuzione alla dea rimane ancora incerta data l’assenza di iscrizioni e di stipi votive caratterizzanti. Oltre ai resti del tempio, la Collina di Girgenti conserva altre evidenze archeologiche ascrivibili ad epoca greca. Si tratta di una complessa rete ipogeica generalmente connessa all’alimentazione idrica della città, menzionata anche nelle fonti antiche in relazione alle grandi opere di ingegneria idraulica intraprese dopo il 480 a.C. dall’architetto Feace (vedi Colimbetra e sistema degli acquedotti).
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Tempio di Demetra (S. Biagio)


